Il secondo principio della memoria

Nell’articolo precedente ti ho spiegato come il primo principio della memoria sia collegato all’inserimento delle informazioni e di come la memoria sia collegata alla nostra capacità di immaginazione.

Passiamo ora al secondo principio:

  • la memoria è ASSOCIATIVA, lavora attraverso le associazioni di informazioni. Ciò significa che se vogliamo imparare qualcosa dobbiamo organizzarlo ed inserirlo in memoria, insieme o vicino ad un’informazione che già sappiamo. Per chiarire meglio questo principio è utile fare un paragone: la nostra memoria funziona come una catena composta da tanti anelli, se io ne sollevo uno, questo chiama/tira a se anche gli altri anelli,  questi anelli sono l’equivalente delle nostre informazioni.

In breve, siamo alla continua ricerca di  collegamenti e associazione con qualcosa che conosciamo già.

Se un’informazione entra dentro la nostra mente e non è agganciata a nulla, non  la ricorderemo con facilità, sapremo di averla sentita o studiata in passato, ma non la ricorderemo con sicurezza e nell’immediato.

Ti è mai successo che un particolare profumo ti ricordasse una determinata persona, magari vista recentemente o che non senti da anni? Sicuramente sì, quello che è successo è stata una semplice associazione tra un profumo e una data persona che hai memorizzato in passato, magari anche senza volerlo. La tua mente è riuscita a richiamare delle informazioni senza che tu lo volessi in modo diretto.

Se conosciamo una persona che ha lo stesso nome di un amico, il nome ci rimane più impresso, mentalmente ci diciamo: “si chiama come lui.. ” , se ascoltiamo una canzone di qualche anno fa è rapido anche il collegamento che ci fa pensare a dove eravamo e con chi.

Il ragionamento stesso è una forma di “Memoria Associativa”: a dispetto di chi dice che bisogna “imparare a memoria”, abbiamo infatti bisogno di capire e comprendere le cose prima di passare a memorizzarle.

Per sfruttare da subito questo principio al meglio è importante abituarsi a porsi delle domande nella fase che precede lo studio e successivamente dopo aver dato una rapida scorsa al materiale da studiare. Porsi delle domande riguardanti all’argomento da prendere in esame, domande dapprima generiche su cosa conosco a grandi linee di quell’argomento , getta mentalmente a  raffica dei concetti che già conosci, quali argomenti non conosci e potrai incontrare, quali potrebbero essere gli argomenti, cosa sai dell’argomento, se hai già studiato qualcosa a riguardo.

Potrai utilizzare la strategia de ” Le 5 W” , che stanno per

  1. Who?
  2. What?
  3. When?
  4. Where?
  5. Why?  ,

Ovvero, Chi? Quando? Dove? Come ? Perché?

Questo sistema ti permette di snellire enormemente il materiale e, raccogliendo diverse informazioni, a focalizzare meglio quelli che sono i veri argomenti fondamentali da sapere.

Ovviamente queste domande avranno bisogno di un piccolo sforzo per ottenere una risposta senza prima aver letto il testo, questo metodo stimola in noi curiosità per l’argomento che si dovrà studiare, e favorisce un atteggiamento positivo nei confronti dell’apprendimento.

Quando poi ti dedicherai al vero studio, sarà più facile e ne ricorderai già una parte senza utilizzare le tecniche di memorizzazione, perché le avrai già sentite (e ragionate) almeno una volta.

Buono studio!

 

 

 

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