Via il telefono!

Quante volte ai nostri corsi sul “Metodo di studio” i genitori ci chiedono se sia opportuno lasciare il telefono sulla scrivania quando i figli studiano. E questa è una domanda alla quale non ci stancheremo mai di rispondere con un secco: “No!“. È importante non avere distrazioni nella  fase di apprendimento, ricorda che computer o cellulare possono essere i peggiori nemici durante lo studio. Queste utili tecnologie ci defocalizzano dall’obiettivo principale: apprendere nel miglior modo e nel miglior tempo possibile.

Sono sicuro che tu abbia ormai perso il numero delle volte che ti sei trovato a leggere e pensare a chi potrebbe averti mandato il messaggio, o avere la voglia di ricercare in internet una parola e…  Dopo pochi minuti  ti sei accorto di  essere già distratto?

Il primo consiglio  riguardante la concentrazione è sicuramente quello di eliminare ogni fonte di disturbo o distrazione, che ci si trovi in camera, cucina o biblioteca, è importante sempre tenere spenti televisore e cellulare.

I ragazzi avendo prima definito le ore di studio che intendono fare, che siano ad esempio due ore, devono imparare a tenersi lontani dallo smartphone, lasciandolo per tutto il tempo in modalità aereo, tono silenzioso e distante dal loro campo visivo! Per due ore qualsiasi studente in età scolare (anche per te che lavori vale questa regola) può fare a meno del telefono. Seppur siano soltanto due ore, saranno ben utilizzate senza inutili distrazioni la loro concentrazione salirà tantissimo. È indiscutibilmente meglio studiare poche ore e bene, invece di sprecare un intero pomeriggio affiancati dalle distrazioni.

Gli studenti che devono affrontare interrogazioni e verifiche non hanno il minimo dubbio su quanto sia importante essere in grado di concentrarsi per rendere al massimo il tempo passato sui libri ed aumentare la qualità dello studio, soprattutto se si devono imparare materie o argomenti per i quali non si nutre il minimo interesse.

Quindi perché si distraggono ad ogni notifica? Non sono pochi gli studenti che si accorgono del “danno” che le distrazioni esterne come il cellulare o la tv incidano sul rendimento scolastico, ma se ne accorgono in un momento secondario alla fase di studio, per poi ricascare nella trappola il giorno seguente. Quello poiché la distrazione si ha in uno stato non consapevole a chi la vive: i ragazzi non si rendono conto di essere distratti, quindi perseverano studiando in modo “superficiale”, con una parte di mente al libro e l’altra parte occupata nella distrazione.

Fai lasciare a tuo figlio lo smartphone in un’altra stanza oppure tenetelo voi, riconsegnatelo solo a compiti e studio svolti.

Se ciò che defocalizza lo studente sono invece ansie o preoccupazioni, fate in modo che abbia vicino al libro un foglietto bianco. Su questo foglietto potrà andare a svuotare la mente ogni qual volta gli si presenterà un pensiero distraente, in che modo? Se durante la fase di studio gli verrà in mente un pensiero o un’attività non inerente a ciò che sta facendo in quel momento, potrà scriverla  e rivederla o eseguirla in un momento di pausa o a studio terminato. Così facendo rimarrà concentrato sull’attività che deve svolgere, sapendo però di aver annotato quelle “faccende” a cui deve pensare e non può permettersi di dimenticare. Ricordagli di depennare ogni attività distraente della lista di questi “virus importanti ma distraenti” una volta svolti.

 

 

 

 

 

 

 

 

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