Ricordare nomi e visi

Il suono più bello è quello del nostro nome, ci piace essere chiamati per nome e ci da la sensazione che qualcuno si ricordi di noi e ci reputi importanti.

Quante volte però veniamo infastiditi da chi ci chiama con un nome che non è il nostro? Oppure ci chiede come ci chiamiamo dopo un minuto dalla nostra presentazione? Ne consegue una brutta sensazione perché percepitamo che la persona che abbiamo davanti non ci abbia dato la giusta attenzione fino a quel  momento, quest’ultima si giustifica dicendo: “Perdonami.. Ma io con i nomi proprio non vado d’accordo!” E quante altrettante volte è successo a noi di non ricordare il nome di una persona e di essere costretti a richiederglielo o di sbagliare addirittura, confondendolo con un nome simile?

Eppure sapere il nome altrui è molto importante sia per compiacerlo sin dall’inizio della conversazione  e fare una buona impressione, sia per agevolare e rafforzare i rapporti sociali e lavorativi.  Ci sono persone che non sanno i nomi di chi gli è vicino e per evitare la gaffe dell’errore o per non fare brutte figure si rivolgono con epiteti quali: tesoro, caro, ecc.

Siamo consapevoli dell’importanza di chiamare le persone per nome, ma perché succede di dimenticarseli subito dopo la classica stretta dii mano o a distanza di giorni? Questo accade perché durante la presentazione sei più attento a dare una buona impressione di te stesso e a pronunciare bene il tuo nome affinché  arrivi bene a chi ti sta di fronte, senza prestare attenzione al nome dell’atro. Spesso durante una presentazione (potrai farci caso a partire da oggi) i nomi delle due persone che si stringono la mano vengono detti simultaneamente, senza ascoltare quello altrui.

Non ascoltare il nome è la causa principale per non poterlo ricordare in seguito, poiché ovviamente non si è mai sentito né saputo!

Se dimentichi spesso i nomi e vorresti imparare una volta per tutte senza incappare sempre nella figura degli smemorati, eccoti 1 strategia di cui non potrai più fare a meno:

1) Ascoltare il nome come ho già detto è il primo passo per poterlo ricordare in futuro, quindi prima di dire il tuo nome subito dopo la stretta di mano aspetta che l’altra persona abbia detto il suo e ripetilo per una frazione di secondo mentalmente, subito dopo potrai dire il tuo.

2) Guarda la persona e decidi un suo particolare caratteristico: osserva chi si è presentato e  individuate un suo particolare che lo contraddistingue, deve essere un dettaglio fisso che ti si presenterà davanti agli occhi ogni qual volta lo rivedrai, ad esempio un naso particolarmente pronunciato, delle orecchie a sventola, una forma degli occhi particolare, ecc. Fa attenzione a non soffermarti su vestiti o parti che potrebbero non presentarsi più a distanza di tempo!

3) Visualizza mentalmente  una rappresentazione del suo nome e cognome. Usa il terzo principio della memoria, la creatività per memorizzare il nome e il cognome, come? Rendendoli immagini mentali (esempio se una persona si chiama Michele potresti vedere l’immagine dell’arcangelo, oppure di Mickey Mouse).

4) Associa con il secondo principio della memoria (il principio dell’associazione) il particolare della persona con l’immagine che avete del suo nome:  create una breve storiella o un’associazione veloce tra l’immagine del nome della persona e il suo dettaglio fisico (esempio la persona con le orecchie di Mickey Mouse).

Anche per gli insegnanti al primo giorno di scuola questo metodo può essere molto utile. Avere prima l’elenco dei ragazzi ti permetterà di avere già le immagini dei nomi e cognomi ben chiari in testa e poterle visualizzare associate sul ragazzo e sul posto che occupa. Un trucco molto utile è quello di appuntare quei nomi e cognomi che non ti sembrano facili su un foglio di carta e ripassarli entro 10 minuti dall’appello in modo tale da far attivare il ricordo per le prossime 24 ore.

Se ti sembra un procedimento di memorizzazione troppo lungo o difficile, non ti preoccupare, con questa strategia ti verrà in mente il nome non appena rivedrai la persona della quale si era notato un particolare, il particolare richiamerà il suo nome nell’immediato. Provare per credere!

Faccio degli esempi pratici per rendervi più semplice adottare questo metodo sin da subito, memorizzeremo ora i seguenti nomi: Barbara  Stellucci, Cristiana Rossi, Marco Pallaoro.

– Barbara Stellucci ha un mento molto pronunciato, possiamo visualizzarla con una folta BARBA,  la barba è cosi folta e crespa che al suo interno sono nascoste delle piccole STELLE che fanno forti LUCI.

– Cristiana Rossi ha una fronte molto alta, lo spazio è molto e quindi si potrebbe porci sopra una bella CROCE , una Croce piena di sangue e quindi ROSSA.

– Marco Pallaoro è un bambino molto sveglio con un bel nasino a patata, essendo anche molto ricco il suo naso è di marca, ha un MARCHIO stampato sopra, il suo naso è così grosso perché un giorno gli è stata lanciata addosso un’enorme PALLA color ORO.

Divertiti creando ogni giorno nuovi collegamenti tra le persone e i loro nomi!

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