Studenti – Domande e Risposte

Questo articolo nasce per rispondere alle domande dei 400 ragazzi del biennio che venerdì mattina hanno partecipato al mini corso Studiare fa Male presso l’istituto Remondini di Bassano del Grappa.

Aiuta studiare con la musica in sottofondo?

La musica può aiutare a concentrarsi ma bisogna specificare che tipo di musica, sicuramente non musica POP, RAP, RADIO ma solo una colonna sonora che può esserti utile per eliminare i rumori di sottofondo che hai a casa e che possono disturbarti se sei troppo facilmente deconcentrato da essi. La musica migliore per rilassarti sono i suoni della natura e poi passerei alla musica classica che dovrà essere tenuta ad un volume non alto ma sufficiente ad essere percepito se mi concentro su di esse così da non disturbarti troppo. Quindi, musica si ma non alta e solo con suoni e non cantata.

Come si fa ad avere una memoria più agile e veloce ad apprendere?

Per avere una mente agile e veloce ad apprendere devi continuare a tenerti in allenamento. Leggere un libro fantasy, fare il sudoku, sfogliare e fare qualche esercizio della settimana enigmistica sono tutte cose che ti consiglio di fare per tenere la tua mente brillante. Solo l’esercizio e la tua capacità di mantenere in esercizio la mente può garantirti risultati nello studio. Anche fare somme, moltiplicazioni e divisioni a mente aiuta l’elasticità mentale  e sopratutto ricorda che se non usi la memoria non riuscirai ad ottenere il massimo. Ricorda a memoria una sequenza di parole, cerca di ricordarti i compiti a memoria prima di guardare sul diario, cerca di esercitarla in tutti i modi possibili così che quando dovrà aiutarti nello studio sarai pronto a sfruttarla al meglio ottenendo migliori risultati e prendendo un bel voto.

Come si fa a studiare molte pagine (20-25) in poco tempo (1 ora e 30 minuti)?

L’unico modo per studiare 20/25 pagine è cercare di pianificare il tempo di studio con uno strumento chiamato Master Plan. Ti semplifico la cosa, prendi un foglio e scrivi tutto ciò che devi studiare, pagine, argomenti guardando l’indice del libro e poi aggiungendo appunti, schemi ecc… così avrai una visione chiara di cosa c’è da studiare,

Determina quanto già sai dell’argomento e quali sono i punti più critici e difficili della materia e focalizzati inizialmente su questi. poi determina il tempo che hai a disposizione e valuta se l’ora e mezza è sufficiente oppure no. Inutile sperare che in un ora e mezza possiamo fare dei miracoli ma se è fattibile vedrai che scriverti il tempo da metterci riuscirai a stare nei tempi e sopratutto vedrai che non disperderai energie.

Ricordati di scrivere tutto su un foglio, materiali, tempi ecc, così da aver ben chiaro, sempre, il percorso che devi fare e vedrai che con il giusto obiettivo riuscirai a fare tutto senza problemi.

Per domani abbiamo 40 pagine da studiare e devo ancora iniziare. Come faccio?

Come per la domanda precedente, serve fare un planning giornaliero da seguire. Ovviamente trovarsi in questa situazione dimostra che non si segue quotidianamente un piano specifico di studio e si accumula lavoro da fare che diventa insostenibile quando si è a scadenza della data. La pianificazione porta lo studente a non trovarsi mai in queste situazioni critiche che però, qualora si verificassero devono essere da lezione per capire come 10 pagine al giorno per 4 giorni sia meglio che 40 l’ultimo giorno. Diventa sicuramente utile capire cosa vuol dire obiettivo e la differenza con il sogno.

OBIETTIVO: qualcosa che si riesce ad ottenere mettendo in campo le proprie capacità. E’ misurabile e raggiungibile.

SOGNO: quello che si vorrebbe ottenere, non sempre è raggiungibile, misurabile e non si fa lo sforzo per ottenerlo perché non raggiungibile.

E’ meglio studiare con gli schemi o con le mappe?

La mappa è di per sé uno schema. Solitamente si trovano nei libri e a scuola si insegnano le mappe concettuali.

MAPPA CONCETTUALE (da Wikipedia):

La mappa concettuale è la rappresentazione grafica della rete di relazioni tra più concetti, a partire da quello di partenza.

Questa metodologia di apprendimento fu teorizzata da Joseph Novak negli anni settanta.

Le mappe servono per rappresentare in un grafico le proprie conoscenze intorno ad un argomento specifico secondo un principio cognitivo di tipo costruttivista, per cui ciascuno è autore del proprio percorso conoscitivo all’interno di un contesto. Le mappe concettuali mirano a contribuire alla realizzazione di apprendimento significativo, in grado di modificare le strutture cognitive del soggetto e contrapposto all’apprendimento meccanico, fondato sull’acquisizione mnemonica.

MAPPA MENTALE (da Wikipedia):

Una mappa mentale è una forma di rappresentazione grafica del pensiero teorizzata dal cognitivista inglese Tony Buzan, a partire da alcune riflessioni sulle tecniche per prendere appunti. Il fine consiste nell’implementare la memoria visiva e quindi la memorizzazione di concetti e informazioni in sede di richiamo.

Le mappe mentali (mind maps) non vanno confuse con altri tipi di mappe come le mappe concettuali dalle quali si differenziano sia per la strutturazione, sia per il modello realizzativo, sia per gli ambiti di utilizzo.

Le mappe mentali hanno una struttura gerarchico – associativa. Questo significa che sono solo due le tipologie di connessioni che possono essere create:

  • gerarchiche (dette anche rami) che collegano ciascun elemento con quello che lo precede;
  • associative (dette anche associazioni) che collegano elementi gerarchicamente disposti in punti diversi della mappa.

Da anni insegno come utilizzare la memoria visiva per ricordare meglio le informazioni e la mappa mentale è l’unico sistema che permette di attivare questa facoltà. Quando si fa una mappa mentale si riesce a memorizzare da un 60 all’80% del contenuto semplicemente facendola, quindi questo metodo di organizzazione permette di risparmiare un sacco di tempo di studio al fine di poter ricordare facilmente il teso.

Se nella mappa non posso mettere tutte le informazioni per motivi di spazio, come posso memorizzarle?

La mappa mentale deve contenere solo le parole chiave e quindi è evidente che il concetto debba essere stato capito per poter usare le parole cosiddette “grilletto” che ti permetteranno di ricordare tutti i dettagli. La mappa essendo la terza fase del processo di apprendimento permette di organizzare meglio i dati e permetterti di semplificare ciò che stai studiando in pochi rami. Prima quindi devi leggere, poi capire e infine strutturare la rete concettuale con la mappa mentale in modo che i concetti ti rimangano meglio in testa.

In media quanto bisogna studiare per non stancarsi? E nella pausa studio cosa si può fare per non deconcentrarsi troppo?

Come posso fare a mantenere la concentrazione più a lungo?

Studiare può essere faticoso e la strategia da utilizzare per non stancarsi troppo è di adottare i tempi giusti per agevolare il cervello nella memorizzazione e non stancarlo troppo. Cosa significa? Significa che la concentrazione ha una durata variabile dai 20 ai 40 minuti e non bisognerebbe mai superare questi tempi mentre si sta studiando, anzi, se si superano diventa inefficace la memorizzazione e non si riesce più a studiare con efficacia.

Dopo i 40 minuti è consigliabile fare una pausa attiva, senza utilizzare cellulare, guardare la TV, ascoltare la radio ma l’ideale sarebbe bere un bicchiere d’acqua, alzarsi dal luogo di studio e sgranchirsi un po’ le gambe e poi, se c’è la possibilità andare fuori o guardare un paesaggio della natura. Questo permette di cambiare il focus degli occhi e di alleggerire il loro lavoro di lettura. Queste attività permettono di non deconcentrarsi troppo e di ripartire attivi per la seconda sessione di studio carichi, concentrati e apprendere con il turbo.

In questo modo ti consiglio di fare 3 cicli di 40 minuti con le pause come ti ho descritto sopra e poi una pausa di 15 minuti. Se devi studiare ancora altri 3 cicli e così il tuo cervello sarà sempre performante e ti stancherai molto meno.

Se non riesco a studiare una materia perché non mi piace, come faccio a trovare la concentrazione?

Esistono delle strategie di concentrazione che possono aiutarti a trovare la concentrazione ideale, ma qui bisogna parlare di motivazione prima di concentrazione.

Tutti prima o poi incontrano una materia che non piace ed è proprio per questo che si deve trovare un motivo per affrontarla. Devi costruirti un obiettivo, una visione di ciò che “vuoi fare da grande” motivandoti dicendoti che anche questa materia ti aiuterà a passare l’anno e avvicinarti al tuo obiettivo. Difficile inizialmente perché non si hanno obiettivi chiari su cosa si vuole andare a fare ma sicuramente è necessario che focalizzi l’ambito in cui vuoi lavorare e da qui parti con ciò che vorresti diventare e perché lo vorresti. Trovando un perché forte il come non sarà più un problema.

Come faccio a trovare la concentrazione per lo studio?

Una tecnica molto utile per trovare la concentrazione è creare un rituale quotidiano che ti permetta, seguendolo, si sistematizzare i tuoi tempi e permetterti di incanalare le tue energie nello studio in maniera quotidiana.

Il rituale potrebbe essere che dopo pranzo, guardi 30 minuti di TV, esci e fai una passeggiata rilassante di almeno 30 minuti (hai bisogno di muoverti dopo aver fatto la mattina seduto su una sedia) poi organizzi gli appunti e i libri, sistemi il tuo luogo di studio e poi inizi a studiare. Fatto questo pianifica anche le pause e ciò che farai.  Avere chiaro il tuo percorso e la tua giornata ti darà consapevolezza di quanto devi fare, come lo devi fare e quando. Provare per credere come il rituale aiuti ad ottenere dei risultati e diventerai più costante nello studio, meglio poco ogni giorno che tutto il giorno prima.

Come faccio a memorizzare più termini nuovi in poco tempo?

Ti prendo un estratto di un articolo che puoi leggere in maniera integrale qui: link

Per imparare termini nuovi in poco tempo o i vocaboli stranieri, si usa la tecnica dell’associazione, ricordi il secondo principio della memoria?

L’associazione che useremo sarà tra l’immagine di ciò che andremo a memorizzare ed il modo in cui si pronuncia in inglese. Questa mnemotecnica è basata sulla visualizzazione, cioè la trasformazione delle parole in immagini. Utilizzeremo molto l’assonanza per trovare termini nella nostra lingua con cui associare i vocaboli.

Il procedimento sarà il seguente

1. Trovate unʼimmagine che rappresenti il vocabolo italiano

2. Trovate una parola in italiano che somigli alla pronuncia della parola straniera

3. Costruiamo unʼimmagine per la pronuncia straniera

4. La parola trovata va associata al significato della parola straniera con i principi dell’associazione (cioè deve essere unʼimmagine paradossale, in movimento e vivida)

5. Osservate come è scritto il vocabolo, grazie al deposito contemporaneo
dell’informazione lo ricorderete anche graficamente come si scrive.
Questa tecnica può sembrare complessa, ma vedrete che con gli esempi pratici tutto diverrà estremamente chiaro e semplice!

Un metodo per ricordarsi le cose facilmente.

Usare la memoria visiva per ricordare ti aiuta a memorizzare e ricordare facilmente. Le mappe mentali aiutano infatti ad attivare tutti e due gli emisferi del cervello, essere più attivo e ricordare di più perché la rappresentazione grafica che farai verrà memorizzata mano a mano e le cose le memorizzerai molto meglio. Possono essere concetti, definizioni, termini particolari, numeri…non cambia. Trova il modo di usare la memoria visiva e vedrai che i risultati non tarderanno ad arrivare.

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